05 Ottobre 2009

La mala educaciòn

Sono a disagio, ragazzi..Sono seriamente a disagio nei confronti della tipica donna italiana che sia madre, fidanzata o ragazzina.
Sono a disagio sul treno (intercity Ancona-Roma scompartimento pieno) perchè la madre di questo ventenne seduto accanto a me immerso nel suo Ipod di ultima generazione è in piedi da circa due ore senza aver scambiato neanche una parola con suo figlio e che non appena gli fa cenno E VI RIPETO GLI FA CENNO di comprargli una coca lei si gira verso di me e mi sorride con l'aria di dire: che cosa ci vuoi fare sono ragazzi!
Sono a disagio quando dopo il camposcuola vengono convocate le mamme e la maestra comunica che i maschi dovrebbero avere maggior premura dopo aver utilizzato il bagno e le mamme con una serie di ammiccamenti e sorrisini dimostrano: non è una novità a casa tocca sempre a noi tirare l'acqua del bagno..che ci vuoi fare sono maschi!
Ed ecco come si arriva immancabilmente al numero spaventoso di 7 trentenni su 10 che vivono ancora con la mamma, sarebbe bello immaginarsi che si dividano equamente i compiti casalinghi ma temo che non sia così. L'accorato appello ora va alle giovani donne che prima o poi accoglieranno nelle loro vite quei trentenni. Si potrebbe cominciare dal non essere più tanto fiere di aver generato un maschio piuttosto che una femmina: non è un privilegio e non comunicare nè con parole nè con gesti la riconoscenza assoluta quando rifanno un letto o raccolgono un calzino da terra...Non si tratta di una generosità ,donne mie, è Decenza.
Non essere fiere delle numerose conquiste sentimentali del proprio "ometto" e considerarle come segno di virilità, piuttosto considerarlo un segno di debolezza nell'affrontare il sesso opposto.
Non denigrare la futura fidanzata perchè non è abbastanza gentile, premurosa, ordinata, educata, sorridente, disponibile...perchè non è abbastanza come te, Mamma.
Non fare la parte di quella che "non lo diciamo a papà" che tutto comprende e tutto risolve ma nemmeno lasciare che si diverta con il proprio papà alla playstation e che simpatici che sono mentre tu madre, rompipalle, servi in cucina e non puoi divertirti con loro e mentre la sorella ha il compito di aiutare la mamma, scrivere al massimo un diario e non può uscire la sera.

Ecco da dove ripartirei io, poi magari fra trent'anni vediamo anche di fare leggi contro maltrattamenti domestici e uomini che schiavizzano le loro mogli. Semmai dopo aver cambiato tutto questo, a quel punto non servirebbe neanche creare leggi.

Dedicato alla mia mamma, alla  mia nonna ed a tante come loro che non hanno capito ancora un bel niente.


Bentornata Carolina ;)

 
29 Marzo 2008

Un padre, un amico, UN AMANTE...tu.

Anche per un tipo meticoloso come me, la memoria ad un certo punto lamenta alcune inefficienze. Vuoti. Ombre, e qualche inevitabile interferenza da parte dei soliti creditori che non accetteranno mai di essere liquidati con un semplice "Arrivederci".Quindi la mia mente necessita, di un'accurata revisione. Anche se una discreta voglia di azZERarmi c'è.
Un desiderio di alleggerirmi delle innumerevoli responsabilità che mi sono assunto nei miei e nei vostri confronti....da sempre. Potermi sentire solo un pò più leggero, non mi dispiacerebbe! Si deve trovare il coraggio di non affezionarsi troppo al contenuto di quella valigia. Anzi, vuotarla affinchè la stessa sia in grado di contenere "il Nuovo". Comunque: non si butta nulla!.
Prima di voltare pagina ho creduto opportuno accendere il mio personale juke-box per affrontare l'esame di maturità. Verificando così se quei brividi sono ancora attuali. Se è stato davvero un tempo fertile.
E se effettivamente questa traversata ci ha resi migliori. Godetevi il vostro entusiasmo, di cui queste modeste opere trasudano. Magari rideteci un pò su. Ma ricordate una cosa importante, con me non siete mai stati spettatori ma protagonisti...!

  
                                                  n


il Mio RZ

 
08 Marzo 2008

Always



b

Quando ci incontriamo, dedichiamo del tempo ad osservarci: il vestito, la maglietta, il trucco, i capelli, la ruga... “Ma dov’è?... La vedi solo tu.” “Devo dedicarmi di più al mio aspetto... Ma il tempo dov’è?... Ho perso tre chili, ma sono stanca morta... La palestra, che pizza...”
Intanto si comincia con l’aperitivo, quasi sempre un prosecchino. Si accende una sigaretta... Già, quasi tutte sono rimaste fumatrici, qualcuna sopporta.

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Dieci minuti di pettegolezzi vari, risate, e poi a tavola, senza ansie. Slow. Piano piano i discorsi scivolano sul lavoro, le difficoltà, il non tempo, ma leggeri, leggeri come chi è soddisfatto delle proprie scelte.. Poi via via si parla del mondo, di un concerto, di un ex, di film, del libro appena letto, e si arriva alla politica.

c

 Ed è sorprendente ogni volta scoprire quanto sono profondi i commenti, sintetizzati in poche frasi, quanta partecipazione, quanto interesse pensato, quanta attenzione ai fatti, alle parole pronunciate, a quelle sentite, quanti collegamenti alla vita quotidiana e alle ansie da  futuro.       
                   
h

I discorsi filano via senza interruzione, collegati, personali e universali, un flusso di parole piane e chiare e forti, completamente condivisibili, sensate, creative, armoniose, anche quelle contro.
u

Si sta bene insieme, si parlotta per ore... Poi un’occhiata all’orologio e, ordinate come ragazze, ci si bacia sulle guance e si torna a casa: contente. Già, le mie amiche hanno dai 17 ai 20 anni, sorridono spesso, anche quando si potrebbe piangere, e sono, guarda un po’, tutte belle.
                                                                                                        ,


Sorridono quando vorrebbero gridare,

cantano quando vorrebbero piangere,

piangono quando sono felici

e ridono quando sono nervose.

g

Lottanto per ciò in cui credono,

e si ribellano all'ingiustizia.

Si privano per la loro famiglia

e amano incondizionatamente

c

Il loro cuore fa girare il mondo...

Ma hanno un grande difetto:

SI DIMENTICANO SPESSO QUANTO VALGONO

o

Auguri piccole ma Grandi Donne

 
14 Febbraio 2008

Sensation

Quattordici febbraio duemilasette
Mi sembra così lontano il giorno in cui sorridevamo spensierati, ed ora trovarci infelici e lontani è un pensiero che quasi mi uccide, eppure non possiamo farci niente perchè quella felicità è rimasta incastrata in quei ricordi e non può più tornare, lo sappiamo, siamo così dannatamente consapevoli che anche la speranza ha gettato la spugna...Non c'è un perchè che spieghi questa situazione, è soltanto un Destino che riserva per Noi cose diverse e nonostante ci sembravamo così compatibili, così felici, forse non lo eravamo veramente o forse non sappiamo ancora cos'è la Felicità.

E così si cresce ragazzi
Ed è folle pensare che sono ancora quì a scrivere a non sò chi quello che penso, ed è ancora più folle pensare che esternando certe cose si affrontino meglio i problemi. Ci stò male ma non perchè mi mancano quelle sensazioni, anzi ho sempre pensato che è meglio così, per tutti e due, ma solo perchè veder cambiare le mie abitudini, vedere che mi cominciano a stare stretti certi ruoli, vedere che determinate situazioni non mi fanno più nessun effetto è dura. E' duro il poter Solo Pensare che è veramente cambiato tutto, che una festa di San Valentino non fa più gli effetti di una volta, indifferentemente belli o brutti che siano.
Ho cominciato a fumare, bel modo di affrontare le cose. Ho scoperto che il lieve giramento di testa che ti danno i primi respiri di quel concetrato di catrame mi piace.
Piccole cose che crescono e si disintegrano in qualche manciata di secondo nel mio stomaco sono le uniche cose che mi appartengono e le uniche dannate cose a cui mi posso dedicare.
Sono sguardi di passaggio, miliardi di persone che passano, prendono e non mi lasciano niente.
Ho cominciato ad osservare accuratamente le persone, seduta su una panchina, senza mai stancarmi..Un piacevole passatempo per la mia testa che preferisce fantasticare sulla vita di sconosciuti piuttosto che concentrarsi sulla sua. E' incredibilmente soddisfacente vedere come le persone si domandino cosa cazzo hai da guardare...e mi fà ridere l'impressione frivola o no che posso lasciare dentro di loro...perchè stranamente dopo essermi passati davanti si girano tutti.
Ho cominciato a giudicare ,vetrine e persone indistintamente,dal loro esterno. Sì, perchè la prima impressione è sempre la più importante e caso strano...anche quella più giusta.
Ho cominciato a cercare un uomo maturo, perchè non ho più paura di confrontarmi con gente più grande ed essere intimidita dalla loro esperienza di vita, perchè fondamentalmente non è poi così diversa dai miei piccoli e densi 17 anni.
Ho cominciato a snobbare di più i miei genitori ed a dedicarmi di più a mio Fratello, perchè ora so che sarà l'unica cosa che mi rimarrà tra qualche anno, e probabilmente io sarò la stessa cosa per lui, quando riuscirà a capirlo...a meno che non mi abbia già anticipato senza che me ne fossi mai accorta.
Sono tornata da persone importanti del mio passato ed ho scoperto quanto è vero che la minestra riscaldata non è mai buona.

Ho fatto molte cose e spero che da questo San Valentino in poi possano lasciarmi qualche segno in più nell'anima.

d

 
07 Febbraio 2008

Intervista al mio IO

Buonasera Carolina! Come ti senti? 

Ah bene bene..te?

Benissimo..Allora cosa ci dici a riguardo di questa storia appena terminata?

Sinceramente? Non me ne frega quasi un cazzo

Mmm....non è che per caso ci stai nascondendo una sofferenza a riguardo?

Ancora non l'ho capito..ma per ora non me ne frega di nuovo un cazzo

Ok allora cambiamo discorso...cosa avevi programmato per oggi?

Con le duecentocinquantamila cose che avrei da fare non dovrei neanche permettermi di pensare...nonostante ciò non ho fatto nulla di produttivo, tanto per cambiare..

Carolina...posso darti del Tu no? Non pensi di essere un pò troppo sprezzante nei tuoi confronti...sù con la vita!

Fossi in te mi starei zitta e andrei avanti con questa cazzo di intervista

Ok ok, parlaci delle cose a Tuo dire IMPRODUTTIVE di oggi

Beh....ho lavorato in un posto di incompetenti, sono tornata a casa ho mangiato la pasta riscaldata di ieri sera, ho dormito e poi sono uscita con un tipo

Ohhhhh!! Finalmente una notizia positiva!! Allora parlaci di questo sconosciuto..

Uno che sembrava parecchio figo ma si è rivelato una rottura di palle, mi ha chiesto quattro stronzate e poi me so data

Non è stata una bella esperienza a quanto pare...Beh mi sembra che per oggi è forse meglio finire quì la nostra intervista

Per me poteva finire già dal Come ti senti

Grazie mille Carolina...alla prossima allora..!

Se ci sarà
 
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